La civiltà umana, prima ancora di strutturarsi attorno ai codici normativi del diritto o alla geometrica imponenza dei templi, ha avvertito l'inderogabile necessità di dare forma visibile alle potenze invisibili che agitano il cosmo e le profondità dell'anima. In questa prospettiva antropologica, la figura del demone non esaurisce la sua funzione...
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Ricostruire vita e dignità a Gaza. Non è uno slogan: è ciò che accade ogni giorno grazie al sostegno di chi sceglie di non voltarsi dall'altra parte.
Da quando è nata Ele Elna Elak, abbiamo portato acqua pulita, cibo e beni essenziali a migliaia di famiglie. Lo facciamo attraverso volontari e partner locali che conoscono il territorio, le persone, le loro storie.
Ogni gesto conta. Ogni contributo diventa un atto di solidarietà concreta. Ogni condivisione amplifica la voce di chi oggi ha bisogno di essere visto.
Sostieni Ele Elna Elak. Sostieni la dignità.
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SEMI DI LUCE
TIENILO A MENTE
E' inevitabile, il tempo è un giudice implacabile. Andrà a finire male per tutti coloro che sono stati artefici diretti di questi orribili misfatti. Gaza sarà storia e memoria. Come è giusto che sia! Il tempo non dimentica, e la storia è un custode imparziale delle azioni compiute. Ciò che oggi appare come una tragedia senza fine, domani sarà inciso nella memoria collettiva, come monito e testimonianza. Gaza non sarà solo un luogo di dolore; diventerà un simbolo, una lezione per chi saprà ascoltare e imparare. Chi ha contribuito a perpetuare ingiustizie, chi ha scelto il silenzio o l'indifferenza, non sfuggirà al giudizio del tempo. Non si tratta di vendetta, ma di una resa inevitabile alla verità, che alla fine emerge sempre, anche quando è sepolta sotto il peso delle menzogne. Gaza sarà storia, sarà memoria, sarà resistenza. E come ogni luogo che ha conosciuto il sacrificio, diventerà un faro per chi lotta per la giustizia e per la dignità umana. Perché ciò che è giusto, alla fine, trova sempre il modo per essere ricordato. A*G
Se desideri proporre collaborazioni, progetti editoriali, inserzioni pubblicitarie o iniziative di sponsorizzazione per il nostro blog, puoi inviare la tua richiesta direttamente alla redazione. Per ogni proposta, ti invitiamo a contattarci all'indirizzo email: isiride@gmail.com.
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ARTICOLI
Il recinto e l’orizzonte: genealogia della visione e geografie dello spirito nell’era del vuoto
ART | SCRITTO DA TURI DI BELLA
L’eterno ritorno del deserto e l’ombra di Gerico: tragedia della politica e solitudine d’Israele
Le notizie di oggi tracciano il quadro di un Paese profondamente spaccato al termine della tornata elettorale per il rinnovo della Knesset. Con uno scrutinio ormai avanzato oltre il 70%, i dati confermano un'affluenza record (pari al 77,7%) e delineano una situazione di sostanziale stallo. Da un lato, il blocco guidato dal premier uscente Benjamin...
L’agnello del capro espiatorio: anatomia del dissenso penale e l’inganno della sovranità della paura
La contemporanea pubblicazione di inchieste e corsivi speculari su il Fatto Quotidiano e Il Foglio in merito alla vicenda giudiziaria di Youssef Siher offre una chiave di lettura sconcertante sulla metamorfosi del dibattito pubblico italiano. Quando un quotidiano tradizionalmente attestato su linee giustizialiste e di opposizione e un giornale di...
La vertigine che assale l'artista dinanzi all'impossibilità di suturare lo scarto tra la percezione e il segno affonda le sue radici in un'eccedenza ontologica che sfugge a qualsiasi forma di addomesticamento tecnico. Quando Alberto Giacometti confessava la propria inadeguatezza nel rendere una singola testa così come essa si dava all'esperienza...
La tentazione di ridurre l'infinita polifonia dell'esperienza umana a una formula rassicurante non è che la spia di una profonda stanchezza ontologica, un sussulto di difesa dinanzi al vertiginoso disordine del reale. Come già avvertiva Milan Kundera ne L'insostenibile leggerezza dell'essere, l'uomo moderno è costantemente assediato dal kitsch...
AWARENESS | SCRITTO DA JOSE MAZIR
ARCHITECTURE | SCRITTO DA MARIOLINO GERVASI
ARCHITECTURE | VIRGINIA RUSPOLI
C'è un punto — sottile come una membrana, ma resistente come un diaframma — in cui l'architettura smette di essere un fatto materiale e diventa un fatto percettivo. Non è un luogo fisico, non è un dettaglio costruttivo: è un istante. Un istante in cui la materia si lascia attraversare dallo sguardo, e lo sguardo, a sua volta, diventa materia...
Nel dibattito contemporaneo sulle politiche abitative, la parola "innovazione" è spesso evocata con leggerezza, come un'etichetta rassicurante più che come un reale cambio di paradigma. Eppure, esistono progetti che costringono a ripensare radicalmente ciò che intendiamo per welfare urbano, responsabilità collettiva e infrastrutture sociali. ...
Nel suo celebre saggio La trasparenza del male, Jean Baudrillard descriveva l'estetizzazione del mondo come un processo di satura neutralizzazione: la proliferazione incontrollata di immagini dissolve il reale in una sequenza istantanea e priva di attrito, annullando la possibilità stessa dell'evento. Il risultato è quello di vivere immersi in un...
Il fuoco, la pelle, l’archivio: l’antropologia magica e la rivolta visiva di Alessia Rollo
PHOTOGRAPHY | SCRITTO DA ISIRIDE LANCETTI
PHOTOGRAPHY | SCRITTO DA IRIS BERNARDINI
C'è chi usa l'obiettivo come uno specchio e chi come una barriera. Roselena Ramistella fa un'altra cosa: abbassa il volume del visibile per sentire cosa resta sotto. Niente pose rubate o voyeurismo documentario, ma un campo magnetico fatto di ascolto puro, dove l'inquadratura non consuma il soggetto ma lo abita.
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