CULTURAL MEDIA | SCRITTO DA ABEL GROPIUS
Cultural media
Prima ancora di tracciare le premesse di metodo, si impone una considerazione fondamentale che precede e fonda l'intero nostro ragionamento: il riconoscimento del valore inestimabile del dubbio e della complessità come presidi di libertà intellettuale. Muoversi nell'arena del discorso pubblico senza la pretesa di possedere soluzioni definitive o...
Il dissodatore dell'anima: perché Digger è un abisso necessario contro la cecità dei chierici
L'atto di scavare non è mai un gesto neutrale. Nella letteratura e nell'esistenza, mettere le mani nella terra, sprofondare la lama della pala nella materia inerte per estrarne ciò che vi era stato sepolto, costituisce l'esatto opposto della contemplazione accomodante. Digger è un'opera imponente e viscerale che non chiede il permesso di esistere, ...
CULTURAL MEDIA | SCRITTO DA ABEL GROPIUS
ispirato da un post propulsivo di Carlo Righetti
Quando un'icona del cinema come Susan Sarandon viene ammanettata per aver alzato la voce di fronte all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non stiamo assistendo soltanto a un fatto di cronaca, ma alla drammatica messa in scena di un mutamento sistemico. L'attrice che ha prestato il volto e la carne a figure indimenticabili — dalla lucida...
I simulacri della paternità: i cattivi maestri nell'epoca della pedagogia dello spettacolo
CULTURAL MEDIA | SCRITTO DA IRIS BERNARDINI
Il tempo storico non procede lungo un binario che consente inversioni di marcia o ritorni alla stazione di partenza. Pretendere che le forme politiche del Novecento possano ripresentarsi identiche a se stesse nel XXI secolo significa cadere in un abbaglio prospettico: il passato, quando riaffiora nel presente fuori dal suo tempo, si spoglia della...
Quello che colpisce, quando si prova a guardare questo fenomeno senza indulgere né nell'entusiasmo tecnofilo né nel lamento nostalgico, è che la delega della scrittura all'AI non è semplicemente un gesto funzionale — un modo per risparmiare tempo, evitare errori, produrre testi più rapidamente — ma è il sintomo di una trasformazione più profonda,...
C'è una linea sotterranea che attraversa tutto il lavoro di Giulia Soldati e che non riguarda né la cucina né il design nel senso disciplinare del termine, ma un'idea più radicale di conoscenza, perché parte dal presupposto che il cibo non possa essere compreso attraverso la distanza dello sguardo o la mediazione degli strumenti, ma solo attraverso...










