Architecture



L'architettura oggi non è solo una disciplina progettuale, ma un mezzo di comunicazione, un linguaggio che trasmette valori culturali, sociali e ambientali.

1. Come si comunica l'architettura oggi?

L'architettura si comunica attraverso diversi canali: dai media tradizionali ai social network, dai docufilm come quelli di Isplora ai festival e alle esposizioni internazionali come la Biennale di Venezia. La narrazione visiva, il storytelling e l'uso di strumenti digitali interattivi, come realtà aumentata o virtuale, stanno rivoluzionando il modo in cui l'architettura viene percepita dal pubblico.

2. Dialogo tra impresa e progettazione, economia e cultura

L'architettura contemporanea deve rispondere a un equilibrio complesso tra funzionalità economica e valore culturale. Iniziative come quelle promosse da IN/Arch cercano di creare un ponte tra imprese, progettisti e istituzioni, incentivando pratiche sostenibili e innovative che rispecchino le esigenze di una società in evoluzione.

3. Il ruolo sociale dell'architetto oggi

L'architetto oggi non è solo un progettista, ma un facilitatore sociale e un portatore di visioni. Ha il compito di anticipare i bisogni della collettività, promuovere soluzioni sostenibili e garantire un dialogo tra tradizione e modernità. Inoltre, deve confrontarsi con questioni globali come il cambiamento climatico, la rigenerazione urbana e la tutela del patrimonio.

L'architettura, nel suo insieme, diventa una forma tangibile di identità culturale e una chiave per immaginare futuri possibili. Guarda oltre! 



FOCUS: Cosa può essere l’architettura?




Il concetto di Francesca Perani riguardo l'architettura come "gioco creativo" e "rottura degli schemi" può essere amplificato considerando l'architettura non solo come la progettazione di spazi fisici, ma come un processo dinamico che coinvolge la comunità, l'ambiente e le tecnologie emergenti.

L'architettura oggi è vista come un campo interdisciplinare che si estende oltre la costruzione di edifici per abbracciare aspetti di sostenibilità ambientale, integrazione sociale e innovazione tecnologica. È un dialogo continuo tra passato, presente e futuro, dove il rispetto per il patrimonio storico si fonde con la necessità di rispondere alle sfide contemporanee come il cambiamento climatico e l'urbanizzazione.

In questo contesto, l'innovazione si manifesta attraverso l'uso di materiali nuovi e sostenibili, la sperimentazione con forme e strutture non convenzionali, e l'integrazione di sistemi intelligenti che rendono gli edifici più efficienti e reattivi alle esigenze degli utenti. La rottura degli schemi diventa quindi un invito a pensare l'architettura come uno strumento di trasformazione sociale, capace di migliorare la qualità della vita e di promuovere un'interazione armoniosa tra uomo e ambiente.


C'è un punto — sottile come una membrana, ma resistente come un diaframma — in cui l'architettura smette di essere un fatto materiale e diventa un fatto percettivo. Non è un luogo fisico, non è un dettaglio costruttivo: è un istante. Un istante in cui la materia si lascia attraversare dallo sguardo, e lo sguardo, a sua volta, diventa materia...

Nel dibattito contemporaneo sulle politiche abitative, la parola "innovazione" è spesso evocata con leggerezza, come un'etichetta rassicurante più che come un reale cambio di paradigma. Eppure, esistono progetti che costringono a ripensare radicalmente ciò che intendiamo per welfare urbano, responsabilità collettiva e infrastrutture sociali. ...

Ci sono figure che non si limitano a progettare edifici, ma ridefiniscono il senso stesso dell'architettura. Carlo Ratti appartiene a questa categoria: la sua opera non è mai mera costruzione, ma un dispositivo di pensiero. Tecnologia e invisibilità, ecologia e materiali adattivi, economia e natura naturans: in lui convivono tensioni che...

In un'epoca in cui l'innovazione spesso rincorre l'efficienza, la città di Ulm, in Germania, ha scelto una direzione diversa: quella dell'empatia. Il progetto Ulmer Nest rappresenta una risposta concreta e profondamente umana al problema dell'emergenza abitativa durante i rigidi inverni tedeschi. Non si tratta di una soluzione definitiva, ma di un...

Bruno Zevi è una figura poliedrica la cui influenza trascende il mondo dell'architettura per abbracciare la sfera politica e sociale. Nato a Roma nel 1918, Zevi ha dedicato la sua vita alla promozione di un'architettura organica, ispirata ai valori della libertà politica e della giustizia sociale. Il suo ritorno in Italia nel 1943 segna l'inizio di...

Negli ultimi 20 anni, dalla nascita del social per antonomasia, Facebook, il panorama dell'architettura e del design ha subito una trasformazione radicale grazie all'evoluzione della comunicazione. Questo settore non solo è stato influenzato da fattori tecnologici, ma ha anche visto un cambiamento nelle strategie comunicative, che ora puntano a...


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L'identità, nella sua radice filosofica, non è la semplice permanenza di un "io" nel tempo, ma la coscienza di questa permanenza. È un atto fragile, un gesto che si rinnova ogni giorno: riconoscersi attraverso le fratture, le discontinuità, le metamorfosi. John Locke lo aveva intuito: la coscienza non è un filo teso, ma un tessuto continuamente...

È in questa tensione tra biografia e visione, tra disciplina e desiderio, tra architettura e corpo, che si colloca l'opera di Horst, un autore che non ha mai fotografato per registrare ciò che aveva davanti, ma per costruire ciò che ancora non esisteva, per dare forma a un ideale di bellezza che non è mai decorazione, mai compiacimento, mai...