
La storia di Giuliana e Buccio: il progetto Via delle Palme

La storia di Giuliana e Buccio: il progetto Via delle Palme
Giuliana Pucci e Salvuccio "Buccio" Cappello sono due giovani originari di Pozzallo, un piccolo paese in provincia di Ragusa. Dopo aver trascorso dieci anni a Londra, hanno deciso di tornare nella loro amata Sicilia per riscoprire le proprie radici e trasformare la loro passione per la cucina in un progetto di vita: Via delle Palme.
Il ritorno alle radici
Giuliana e Buccio hanno lasciato la Sicilia perché si sentivano limitati, ma più erano lontani, più sentivano il bisogno di tornare e capire davvero le loro radici. Londra è stata una palestra di apprendimento e crescita personale: Buccio ha lavorato in ristoranti importanti come Barrafina, una stella Michelin, dove ha riscoperto il legame profondo con le ricette delle sue nonne. Giuliana, invece, ha lavorato nel mondo della comunicazione e della moda, per poi dedicarsi al mondo del vino, iniziando un percorso per diventare sommelier professionista.
La nascita di Via delle Palme
Il progetto Via delle Palme è nato ufficialmente dopo un evento che ha segnato il loro percorso: una conoscente ha chiesto loro di cucinare per il suo compleanno, un evento con 170 persone. Il successo è stato inaspettato e da quel momento hanno capito che il loro progetto aveva un enorme potenziale. Via delle Palme è nata dall'esigenza di dare un nome a quello che stavano facendo e di condividere le emozioni della tavola, quando i loro nonni scoperchiavano le pentole e i profumi di buono facevano dimenticare ogni preoccupazione.
Il team e la missione
Il team di Via delle Palme è composto da Giuliana, che si occupa degli abbinamenti e della selezione dei vini, della comunicazione e dei social media, e Buccio in cucina, insieme a sua madre Antonella e alla madre di Giuliana, Maria Grazia. La loro missione è quella di raccontare e condividere tramite il cibo i loro ricordi, radicati nell'infanzia, nella terra e nel mare della Sicilia.
Giuliana e Buccio sono un esempio di come la passione e il legame con le proprie radici possano trasformarsi in un progetto di successo, capace di unire tradizione e innovazione, e di portare un pezzo di Sicilia nel cuore di chiunque assapori i loro piatti.

Via delle Palme: Un viaggio filosofico e culturale tra i borghi siciliani
Il progetto itinerante Via delle Palme di Giuliana Pucci e Salvuccio "Buccio" Cappello va ben oltre la semplice creazione di piatti deliziosi. È un viaggio filosofico e culturale che esplora l'anima della Sicilia, riscoprendo borghi lontani dai circuiti turistici di massa e valorizzando il patrimonio umano e culturale di questa terra straordinaria.
La magia dei borghi siciliani
Petralia Soprana, Petralia Sottana, Geraci Siculo, Gangi, Cipampini: questi borghi non sono solo luoghi geografici, ma scrigni di storia e tradizione. Ogni angolo, ogni pietra racconta storie di un passato ricco e vibrante. Giuliana e Buccio, con il loro progetto, si immergono in questi luoghi, bussando alle porte delle nonne che custodiscono i segreti di una tradizione millenaria. È qui che scoprono ricette antiche, come la pasta con i fichi d'India di Cipampini e la "Nfigghiulata" di Geraci Siculo, una frittata piena di aromi di campo immersa nell'aceto.
Un progetto di relazioni umane
"Via delle Palme" nasce dalla voglia di creare rapporti umani autentici. Giuliana e Buccio spiegano: «L'arricchimento umano inizia quando bussiamo a casa delle nonne in giro per la Sicilia, chiedendo di condividere con noi le loro ricette ai fornelli e continua con i nostri clienti, che hanno voglia di ascoltare le nostre storie e assaggiare i nostri piatti. Entrare a casa della gente quando facciamo cene a domicilio ci onora e ci lusinga per tornare a casa con nuove amicizie e connessioni».
La filosofia del ritorno alle radici
Il ritorno alle radici non è solo un viaggio fisico, ma un percorso interiore. Giuliana e Buccio, dopo anni trascorsi a Londra, hanno sentito il richiamo della loro terra natale. Questo ritorno è stato un modo per riscoprire se stessi e le proprie origini, trasformando le sfide in opportunità di crescita. La loro filosofia si basa sull'idea che il cibo non è solo nutrimento, ma un mezzo per raccontare storie, creare connessioni e valorizzare la cultura locale.
Un patrimonio da condividere
Ogni piatto creato da Giuliana e Buccio racconta una storia, un ricordo d'infanzia, un legame con la terra e il mare della Sicilia. La loro cucina è un omaggio alle tradizioni delle loro nonne, un modo per preservare e tramandare un patrimonio culturale inestimabile. Con "Via delle Palme", Giuliana e Buccio non solo deliziano i palati, ma arricchiscono le anime, creando un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione.
La loro decisione di tornare non è stata solo un ritorno fisico, ma un viaggio emotivo e culturale, volto a valorizzare le tradizioni locali e a sfruttare le proprie potenzialità per creare qualcosa di unico. Con il progetto Via delle Palme, hanno trasformato la loro passione per la cucina e il vino in una missione: raccontare e condividere i sapori e i profumi della Sicilia, dimostrando che è possibile realizzare i propri sogni e contribuire al rilancio della propria terra. Giuliana e Buccio sono la prova vivente che, con determinazione e amore per le proprie origini, si può costruire un futuro prospero e rimanere in questa meravigliosa isola.
Via delle Palme, oggi
Dal ritorno all'indagine antropologica
Il percorso di Giuliana Pucci e Salvuccio "Buccio" Cappello rappresenta molto più di un semplice ritorno alle origini dopo gli anni trascorsi tra Londra e Milano. Attraverso Via delle Palme, la coppia ha dato vita a un laboratorio itinerante che esplora i borghi più interni e autentici della Sicilia — come Geraci Siculo, Gangi e le due Petralie, Soprana e Sottana. Bussando alle porte delle cucine domestiche per raccogliere ricette e storie tramandate oralmente, il progetto si configura come una vera e propria ricerca antropologica in cui il cibo diventa strumento di documentazione culturale e di salvaguardia della memoria immateriale dell'isola.
La relazione e la proiezione nazionale
Al centro dell'esperienza offerta da Via delle Palme non c'è semplicemente il piatto, ma il valore umano della convivialità e dell'incontro. Questa visione capace di superare gli stereotipi folkloristici ha permesso al progetto di varcare i confini regionali, facendosi apprezzare in contesti nazionali di rilievo come il format Elio+1 al The Hoxton di Roma. Il forte valore narrativo della loro missione ha attirato l'attenzione di testate ed editoria audiovisiva — da Suruq Magazine alle produzioni di Appress Agency e RockIsland Studio —, consacrando Via delle Palme come una realtà culturale di ampio respiro.
Via delle Palme nasce dal nostro attaccamento emotivo ai ricordi e alle persone che ci hanno permesso di diventare l'uomo e la donna che siamo oggi.
Le nostre famiglie, le tradizioni della nostra terra, le persone che incontriamo e che ci aprono le loro porte di casa ma soprattutto il loro cuore: questo è il tesoro che proteggiamo gelosamente.
Noi siamo Buccio e Giuliana, una coppia che crede che ci si può sempre reinventare, che non è mai tardi per fare quello che ci rende felici e che il successo nella vita si raggiunge quando le cose si fanno col cuore.
Il nostro obiettivo è quello di condividere con voi le emozioni che abbiamo sempre provato a tavola quando i nostri nonni scoperchiavano le pentole e i profumi di buono ci facevano dimenticare ogni preoccupazione.
Buccio e Giuliana
Una risposta contemporanea al consumo d'esperienze
Più che limitarsi a recuperare ricette dimenticate, Via delle Palme pone una domanda centrale per il nostro tempo: cosa perdiamo quando smettiamo di abitare i luoghi attraverso le relazioni? In un'epoca che consuma e archivia rapidamente ogni esperienza, il lavoro di Giuliana e Buccio restituisce dignità all'ascolto, alla lentezza e al valore della comunità. La loro ricerca dimostra che la tradizione non va custodita come un cimelio immutabile, ma fatta vivere nel presente, trasformando la tavola in uno spazio dinamico capace di generare continue forme di dialogo e d'identità condivisa.
SOUL | SCRITTO DA TURI DI BELLA | RICERCA FONTI IRIS BERNARDINI
In memoria di tutti i morti innocenti, di ogni cielo e di ogni terra, la cui vita spezzata resta un'accusa silenziosa contro la ferocia delle guerre e la cecità del potere.
Prima ancora di tracciare le premesse di metodo, si impone una considerazione fondamentale che precede e fonda l'intero nostro ragionamento: il riconoscimento del valore inestimabile del dubbio e della complessità come presidi di libertà intellettuale. Muoversi nell'arena del discorso pubblico senza la pretesa di possedere soluzioni definitive o...





