
Rachelle Bussières: And The Sky Will Follow
La luce come materia, il tempo come impronta. Con la mostra "And The Sky Will Follow", inaugurata il 6 novembre 2025 presso la Galerie Bigaignon a Parigi, Rachelle Bussières firma la sua prima esposizione personale in Francia, imponendosi come una delle voci più radicali e poetiche della fotografia contemporanea.
La sua ricerca, sospesa tra fotografia e scultura, si fonda su un principio tanto semplice quanto vertiginoso: la luce e il tempo non sono strumenti, ma protagonisti. In camera oscura, l'artista franco-canadese lascia che il papel argentico reagisca a esposizioni prolungate, variabili, imprevedibili. Ore, giorni, talvolta settimane: il supporto registra i flussi luminosi e li trasforma in campi cromatici che non derivano da pigmenti, ma dall'alchimia stessa della durata.
Il risultato sono luminogrammi che sfidano la percezione: superfici vibranti di blu, viola, rosa e beige caldi, che non si offrono come semplici immagini ma come eventi. Ogni opera è la traccia di un accadimento irripetibile, un palinsesto del passaggio della luce. Non si tratta di rappresentazione, ma di incarnazione: il tempo diventa visibile, la luce diventa materia, l'ombra diventa scultura.
Tra poesia e sperimentazione
La mostra dialoga con i versi di Etel Adnan, che evocano apertura, durata e fugacità: "Every window thinks of itself as being an opening" o "Time and fog escape our grasp". Questi frammenti poetici risuonano nelle opere di Bussières, che interrogano la vulnerabilità della percezione e la fragilità del tempo.
La sua pratica si colloca in una genealogia che va dai fotogrammi pionieristici di Man Ray e Moholy-Nagy al movimento Light and Space, ma se ne distacca per un approccio radicalmente contemporaneo: non il controllo tecnico, bensì l'abbandono alle contingenze ambientali. Rachelle Bussières non domina la luce, la negozia. Accetta l'interferenza delle ombre, il caso, l'imprevisto. In questo senso, le sue superfici cromatiche si avvicinano al minimalismo e al Color Field painting, pur mantenendo una tensione narrativa che le sottrae all'astrazione pura.
Un invito alla contemplazione
"And The Sky Will Follow" non è soltanto un'esposizione, ma un'esperienza percettiva. In un'epoca segnata dall'urgenza e dalla velocità, Rachelle Bussières invita a rallentare, a sostare davanti alla lenta alchimia della luce. Le sue opere non si guardano: si vivono. Sono pause contemplative che restituiscono dignità al tempo, trasformandolo in immagine.
Il percorso dell'artista
Di base a New York, con un MFA al San Francisco Art Institute, Rachelle Bussières ha già conquistato riconoscimenti internazionali: finalista dell'Aperture Portfolio Prize, vincitrice del Snider Prize del Museum of Contemporary Photography, sostenuta da numerose borse del Canada Council for the Arts. Le sue opere figurano in collezioni prestigiose, dal MoCP di Chicago al SFMOMA, fino all'Arter Contemporary Art Museum di Istanbul. Ha esposto negli Stati Uniti, Canada, Europa e Turchia, partecipando a fiere di rilievo come Paris Photo, AIPAD, Untitled Miami ed Expo Chicago.
Fondatrice di LUMIERE NYC, piattaforma dedicata alla fotografia sperimentale basata sulla luce, Bussières si conferma come una figura centrale nel panorama internazionale, capace di coniugare rigore concettuale e sensibilità poetica.
Con And The Sky Will Follow, Rachelle Bussières non propone immagini, ma fenomeni. Non racconta il tempo: lo rende visibile. La sua opera è un invito a riconoscere la vulnerabilità della percezione e la potenza della luce, in un equilibrio raro tra sperimentazione tecnica e profondità filosofica.
Un debutto francese che segna una tappa decisiva nella sua carriera e che consacra la sua pratica come una delle più originali e necessarie della fotografia contemporanea.
Titolo: Rachelle Bussières – And The Sky Will Follow
Luogo: Galerie Bigaignon, Parigi
Vernissage: Giovedì 6 novembre 2025 (18:00–21:00)
Conversazione con l'artista: Sabato 8 novembre 2025 (16:00)
Date: Dal 6 novembre 2025 al 17 gennaio 2026

La prima personale francese di Rachelle Bussières ha esplorato la luce e il tempo come materia e impronta. Attraverso luminogrammi realizzati in camera oscura, l'artista franco-canadese ha trasformato la durata dell'esposizione in campi cromatici vibranti, sospesi tra fotografia e scultura. La mostra ha dialogato con i versi di Etel Adnan, invitando il pubblico a una pausa contemplativa e a un confronto con la vulnerabilità della percezione.
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