Etna Rooftop: la casa che diventa laboratorio d’arte contemporanea

27.04.2026

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A Trecastagni, alle pendici dell'Etna, la casa di Mario Di Bella apre le sue porte come Casa Museo e come luogo di residenza artistica. Un passaggio simbolico e concreto: dalla casa dell'artista alla casa per gli artisti.

Etna Rooftop, struttura panoramica e sperimentale, diventa l'estensione naturale di questo progetto. Non più solo alloggio turistico, ma spazio di ricerca e produzione site‑specific, dove artisti contemporanei potranno vivere e lavorare immersi nel paesaggio vulcanico, dialogando con la memoria di Mario Di Bella e con la materia stessa del territorio.

La terrazza panoramica di Etna Rooftop — con la sua vista che abbraccia l'Etna, la costa ionica e la luce inestimabile del paese di Trecastagni (in ogni stagione) — si trasforma in atelier temporaneo, luogo di osservazione e creazione. Qui la residenza diventa esperienza: un laboratorio aperto dove la dimensione abitativa e quella artistica si fondono, generando nuove forme di linguaggio visivo, sperimentale e di autentica ricerca artistica.

Il progetto si inserisce nel calendario di apertura della Casa Museo (1 luglio – 29 settembre), creando un ecosistema culturale diffuso tra la casa storica e la terrazza contemporanea, tra memoria e sperimentazione.



Comunicato stampa – Riviste di arte contemporanea

Etna Rooftop e Casa Museo Mario Di Bella: la nuova geografia dell'arte siciliana

Trecastagni inaugura una nuova stagione culturale con l'apertura della Casa Museo di Mario Di Bella e la nascita di Etna Rooftop come residenza d'artista site‑specific. Due luoghi, un'unica visione: riportare la creazione artistica nel cuore del territorio.

Etna Rooftop ospiterà artisti selezionati per progetti di ricerca e installazioni temporanee, in dialogo con la collezione e l'eredità dell'artista Mario Di Bella. La casa diventa così un dispositivo di osservazione e produzione, dove la vista sull'Etna e la materia vulcanica si fanno strumenti di riflessione estetica e ambientale.

Il programma prevede interventi interdisciplinari tra arte, design e architettura, con l'obiettivo di costruire un archivio di opere e processi legati al paesaggio siciliano contemporaneo.


Comunicato – Riviste di design e architettura

Etna Rooftop: architettura dell'esperienza e residenza creativa

Etna Rooftop nasce come casa panoramica e si evolve in spazio di sperimentazione artistica. La sua architettura, sospesa tra cielo e pietra lavica, diventa parte integrante del progetto culturale della Casa Museo Mario Di Bella.

La terrazza, con la sua geometria essenziale e la vista che si apre sull'Etna, è pensata come ambiente di lavoro e contemplazione, dove la luce e il paesaggio diventano materiali di progetto. Ogni residenza sarà un dialogo tra spazio, tempo e percezione — un modo per restituire alla casa la sua funzione originaria: essere luogo di creazione.


La casa connessa. Arte, rete e territorio 

1. Dalla terrazza al network

La terrazza di Etna Rooftop, pensata come ambiente di lavoro e contemplazione, può estendersi virtualmente attraverso una rete di connessioni digitali. L'artista residente non lavora più solo nello spazio fisico, ma anche in quello digitale e relazionale, dove la creazione diventa dialogo con il mondo.

  • Streaming e documentazione dei processi creativi

  • Workshop online e open studio virtuali

  • Collaborazioni a distanza con altri artisti e curatori

  • Archiviazione digitale delle opere e dei processi site‑specific

2. La piattaforma come spazio espositivo

Etna Rooftop può evolvere in una piattaforma curatoriale online, dove ogni residenza genera un archivio multimediale:

  • Video‑diari e interviste

  • Mappe interattive delle opere realizzate sul territorio

  • Cataloghi digitali e NFT di documentazione artistica

  • Mostre virtuali in realtà aumentata o 3D

👉 In questo modo, la casa diventa un museo diffuso, accessibile da ogni parte del mondo.

3. Tecnologia come linguaggio artistico

Gli artisti ospitati possono sperimentare con:

  • AI generativa per reinterpretare il paesaggio dell'Etna

  • Sensori ambientali per trasformare dati vulcanici in suono o luce

  • Realtà aumentata per sovrapporre opere digitali al panorama reale

  • Blockchain per certificare la provenienza e la temporalità delle opere

La tecnologia non è solo strumento, ma materia poetica che dialoga con la pietra lavica, la luce e la memoria del luogo.

4. Archivio e memoria digitale

In continuità con la Casa Museo di Mario Di Bella, Etna Rooftop può ospitare un archivio digitale condiviso:

  • Catalogazione delle opere storiche e contemporanee

  • Database aperto per la ricerca artistica siciliana

  • Integrazione con piattaforme museali e universitarie

  • Accesso pubblico e interattivo per studiosi e visitatori

Questo crea un ponte tra passato e futuro, tra la casa dell'artista e la casa per gli artisti.

5. Etna Rooftop come nodo del paesaggio culturale

Internet e le nuove tecnologie permettono di trasformare Etna Rooftop in un nodo di una rete culturale mediterranea, connessa a:

  • Fondazione Trecastagni

  • Casa Museo Mario Di Bella

  • Istituzioni artistiche e accademiche

  • Piattaforme internazionali di residenze e arte digitale

🔶 Sintesi

La casa non è più solo luogo fisico, ma interfaccia tra territorio e rete. Etna Rooftop diventa un laboratorio di arte connessa, dove la contemplazione si apre alla condivisione, e la luce dell'Etna si riflette anche sullo schermo.

La casa come nodo culturale. Coworking, libreria e scambi di conoscenza 

Se la terrazza di Etna Rooftop è il luogo della contemplazione e della produzione artistica, l'interno della casa può diventare il suo cuore relazionale: uno spazio dove idee, materiali e persone si incontrano. Un'estensione naturale del progetto è la creazione di un coworking con libreria condivisa, ispirato ai modelli di Berlino e Copenaghen, città in cui la cultura si costruisce attraverso la circolazione libera dei saperi.

1. Un coworking per artisti, ricercatori e professionisti creativi

Lo spazio può accogliere:

  • artisti in residenza

  • curatori

  • designer

  • fotografi

  • scrittori

  • ricercatori del territorio

Non un semplice luogo di lavoro, ma un ambiente di scambio interdisciplinare, dove la presenza dell'Etna diventa parte del processo creativo.

2. La libreria condivisa: un archivio vivo

La libreria non è un arredo, ma un dispositivo culturale. Ogni ospite può:

  • lasciare un libro

  • scambiare materiali cartacei

  • donare cataloghi, fanzine, riviste, appunti

  • contribuire alla costruzione di un archivio collettivo

Come nelle biblioteche indipendenti di Berlino o nei community‑spaces di Copenaghen, la libreria diventa un organismo in crescita, che racconta la storia delle persone che attraversano la casa.

3. Materiali cartacei come memoria del passaggio

Ogni artista può lasciare:

  • schizzi

  • prove di stampa

  • mappe concettuali

  • micro‑edizioni autoprodotte

  • documenti di ricerca

Tutto confluisce in un fondo cartaceo che dialoga con l'archivio storico di Mario Di Bella, creando un ponte tra la sua produzione e quella degli artisti contemporanei.

4. Coworking + rete digitale: un doppio livello di scambio

Lo spazio fisico si integra con la dimensione online:

  • scansione e digitalizzazione dei materiali

  • micro‑archivi consultabili sul sito

  • streaming di talk e presentazioni

  • forum o canale dedicato per gli artisti che hanno partecipato alle residenze

La casa diventa così un nodo culturale connesso, dove la conoscenza circola liberamente tra chi è presente e chi partecipa da lontano.

5. Un modello mediterraneo di cultura condivisa

Il coworking con libreria non è un servizio, ma un gesto politico e culturale: creare un luogo in cui la produzione artistica non è isolata, ma parte di una comunità che cresce attraverso lo scambio.

Etna Rooftop diventa così:

  • casa

  • studio

  • archivio

  • coworking

  • piattaforma digitale

  • punto di incontro tra memoria e futuro

Un modello che unisce la tradizione siciliana dell'ospitalità con le pratiche contemporanee delle capitali europee.




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