Identità come ferita e come continuità
L'identità, nella sua radice filosofica, non è la semplice permanenza di un "io" nel tempo, ma la coscienza di questa permanenza. È un atto fragile, un gesto che si rinnova ogni giorno: riconoscersi attraverso le fratture, le discontinuità, le metamorfosi. John Locke lo aveva intuito: la coscienza non è un filo teso, ma un tessuto continuamente...










