Luce e ombra: l’arte visiva di Roberta Krasnig tra moda e ritratto

06.03.2024

Roberta Krasnig è una fotografa professionista nata a Roma, che vive e lavora tra la sua città natale e Milano. Iniziando la sua carriera nel 2000, il suo lavoro è principalmente incentrato sulla fotografia di moda e ritratti di celebrità. Le sue immagini sono state pubblicate su riviste nazionali e internazionali di prestigio, come Vanity Fair, L'Officiel, Madame Figaro, Vogue Japan, Harper's Bazaar Brazil, Grazia, Elle Italia, Marie Claire, e molte altre.

Roberta è anche nota per essere la photoeditor di "Mia le Journal", una pubblicazione internazionale biennale di moda, arte e tendenze. Inoltre, insegna fotografia di moda e comunicazione presso lo IED e la DAM Photography. Tra i suoi lavori più noti ci sono campagne di moda, cataloghi e pubblicità per marchi come Bulgari Profumi, Nike, e Omega Watch. Le sue fotografie sono apprezzate per la loro eleganza e composizione, risultato di una continua ricerca estetica.

BE ONE & more by glo™: Questa mostra si è tenuta allo Scalo Lambrate a Milano dall'8 al 20 giugno 2021. La mostra presentava oltre 60 ritratti di persone, esplorando il concetto dell'io attraverso l'uso di uno specchio infinito, il glo™ Mirror.




C'è chi usa l'obiettivo come uno specchio e chi come una barriera. Roselena Ramistella fa un'altra cosa: abbassa il volume del visibile per sentire cosa resta sotto. Niente pose rubate o voyeurismo documentario, ma un campo magnetico fatto di ascolto puro, dove l'inquadratura non consuma il soggetto ma lo abita.

Ogni epoca elabora il proprio modo di guardare. Alcune scelgono la velocità, altre la nostalgia. Ma ciò che davvero definisce un tempo non è ciò che si osserva, bensì chi riesce a interpretarlo per chi guarda: donne e uomini che hanno dedicato la loro vita a trasformare l'atto di osservare in una forma di memoria. Sono loro a fissare, con...

È in questa tensione tra biografia e visione, tra disciplina e desiderio, tra architettura e corpo, che si colloca l'opera di Horst, un autore che non ha mai fotografato per registrare ciò che aveva davanti, ma per costruire ciò che ancora non esisteva, per dare forma a un ideale di bellezza che non è mai decorazione, mai compiacimento, mai...

In un'epoca in cui l'immagine sembra consumarsi nella rapidità dello sguardo, il lavoro di Lucyna Kolendo (Gdańsk, 1988) si muove in direzione opposta: rallenta, ascolta, sedimenta. La sua ricerca fotografica — nutrita da incursioni nel filmico e nel sonoro — è un'indagine ostinata sulle forme in cui la memoria si manifesta, si nasconde, si...

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