Luce e ombra: l’arte visiva di Roberta Krasnig tra moda e ritratto
Roberta Krasnig è una fotografa professionista nata a Roma, che vive e lavora tra la sua città natale e Milano. Iniziando la sua carriera nel 2000, il suo lavoro è principalmente incentrato sulla fotografia di moda e ritratti di celebrità. Le sue immagini sono state pubblicate su riviste nazionali e internazionali di prestigio, come Vanity Fair, L'Officiel, Madame Figaro, Vogue Japan, Harper's Bazaar Brazil, Grazia, Elle Italia, Marie Claire, e molte altre.
Roberta è anche nota per essere la photoeditor di "Mia le Journal", una pubblicazione internazionale biennale di moda, arte e tendenze. Inoltre, insegna fotografia di moda e comunicazione presso lo IED e la DAM Photography. Tra i suoi lavori più noti ci sono campagne di moda, cataloghi e pubblicità per marchi come Bulgari Profumi, Nike, e Omega Watch. Le sue fotografie sono apprezzate per la loro eleganza e composizione, risultato di una continua ricerca estetica.
BE ONE & more by glo™: Questa mostra si è tenuta allo Scalo Lambrate a Milano dall'8 al 20 giugno 2021. La mostra presentava oltre 60 ritratti di persone, esplorando il concetto dell'io attraverso l'uso di uno specchio infinito, il glo™ Mirror.
Nel panorama della fotografia contemporanea, pochi artisti hanno saputo ridefinire con tanta radicalità il rapporto tra corpo, immagine e desiderio quanto Viviane Sassen. Da oltre trent'anni, l'artista olandese attraversa con una naturalezza quasi disarmante territori che molti considerano inconciliabili: moda e arte, documento e astrazione,...
Ci sono fotografi che osservano il mondo, e altri che lo attraversano. Poi ci sono quelli, rarissimi, che lo ascoltano. Roselena Ramistella appartiene a questa terza specie: quella degli autori che non cercano l'immagine, ma la relazione; che non inseguono la luce, ma la voce segreta che la luce rivela. Nata a Gela nel 1982 e oggi profondamente...
Oggi, in un tempo in cui le geografie interiori e quelle esterne sembrano collassare l'una nell'altra, le immagini di Bryan Schutmaat assumono un peso ancora più incisivo. Non raccontano soltanto ciò che è stato, ma ciò che continua a consumarsi sotto la superficie del quotidiano: la fatica di appartenere a un luogo che cambia più velocemente...



