Custodi del mare: il cantiere Rodolico e la preziosa arte della costruzione navale in Sicilia

12.07.2026

Il cantiere navale Rodolico ad Aci Trezza (Sicilia), custode dell'antica arte di costruire le barche, riflette un prezioso patrimonio di tradizioni siciliane. Nel suo respiro di legno e mare giace un patrimonio da proteggere e tramandare. Da cinque generazioni ad Acitrezza opera come detentore di questa professione antica, nobile e preziosa.

In linea con gli ideali di Emotional Sicily, il progetto mira a preservare e a celebrare questo tesoro culturale commissionando al cantiere navale Rodolico la costruzione di una barca tradizionale come atto di conservazione e ricordo, diventando allo stesso tempo un vivente emblema dell'identità della costa.

Il processo di costruzione sarà raccontato attraverso un documentario e fotografie.

Ogni scatto, ogni fotogramma, è un frammento di una storia che rischia di perdersi se non custodita con cura.

Le imbarcazioni raccontano storie millenarie di artigianato e passione. La costruzione della barca diventa così un'opportunità non solo per mantenere viva l'arte degli antichi mestieri, ma anche per raccontare le origini e le vite intrecciate che animano il cantiere navale dal 1808. E in questa narrazione collettiva, la comunità locale diventa la protagonista, rafforzando i legami con la propria terra e le proprie radici.

L'imponente ombra dell'Etna, silenzioso custode della storia e della cultura siciliana, conferisce al progetto un'aura di sacralità e antichità. In questa simbiosi tra uomo e ambiente, tradizione e territorio, si rinnova il patto millenario che lega l'anima dell'isola alla nostra madre terra.


Il rinascimento del cantiere navale Rodolico: un progetto di Emotional Sicily

Il Cantiere Navale Rodolico, situato ad Aci Trezza, un piccolo comune siciliano, è un luogo ricco di storia e tradizione. Fondato alla fine del 1800 da Salvatore Rodolico e suo figlio Sebastiano, il cantiere ha svolto un ruolo fondamentale nella costruzione di imbarcazioni tradizionali e di grandi pescherecci. Tuttavia, a partire dagli anni '90, l'attività ha subito un improvviso declino.

Il progetto di Emotional Sicily

Per contrastare questo declino, Emotional Sicily ha avviato un progetto per offrire un sostegno concreto al cantiere Rodolico. Questo progetto mira a preservare l'antico mestiere del mastro d'ascia siciliano, mantenendo viva la memoria di questa arte attraverso la commissione di una barca da pesca tradizionale in legno.

La cessazione dei permessi di pesca e l'ascesa dei materiali sintetici per la costruzione delle barche hanno segnato la fine del principale mezzo di sostentamento per la famiglia Rodolico. Nonostante ciò, la loro passione per la preservazione del mestiere, le loro profonde radici nel territorio e la loro storia familiare li hanno portati a mantenere aperto il cantiere.

La costruzione della barca tradizionale

Il progetto di Emotional Sicily non si limita alla costruzione della barca. Comprende anche la realizzazione di un documentario e di una serie di fotografie che racconteranno il processo di costruzione, preservando così la memoria di questa arte antica.

Questa barca, già inclusa nel Registro del Patrimonio Immateriale di Sicilia, potrebbe essere l'ultima realizzata utilizzando tecniche tradizionali. Si tratta di un segno di continuità e omaggio a una tradizione secolare, un tentativo di salvare un mestiere quasi scomparso ma denso di storia, folclore e tradizioni da ricordare e preservare.

Il progetto di Emotional Sicily rappresenta un importante passo avanti nella preservazione del patrimonio culturale e storico della Sicilia. Attraverso la costruzione di una barca tradizionale, il progetto mira a salvare il Cantiere Navale Rodolico dal dissesto e dalla chiusura, offrendo un futuro sostenibile a un'arte antica e preziosa.


A PROPOSITO DI..

Le foto del progetto sono scatti di Fabio Florioun noto fotografo di Agrigento.

Fabio Florio ha partecipato a numerose mostre personali, tra cui una in Ucraina, e ha realizzato diversi progetti fotografici, tra cui uno che coinvolge studenti universitari.

Nel contesto del progetto di Emotional Sicily per il Cantiere Navale Rodolico, le fotografie di Florio giocano un ruolo cruciale. Le sue immagini ci portano ad Aci Trezza, un piccolo comune siciliano noto per la storia dei Malavoglia, il romanzo più conosciuto di Giovanni Verga. Le fotografie ritraggono la famiglia Rodolico, gli ultimi mastri d'ascia, in un tentativo di preservare e documentare l'antico mestiere del maestro d'ascia siciliano.

Le fotografie di Fabio Florio non solo documentano il processo di costruzione della barca, ma raccontano anche la storia della famiglia Rodolico e del loro legame con il cantiere e la comunità locale. Queste immagini contribuiscono a mantenere viva la memoria di un mestiere antico e prezioso, offrendo un ritratto intimo e autentico di una tradizione secolare.


Emotional Sicily è un'organizzazione che offre viaggi immersivi su misura in Sicilia, collegando i visitatori con le persone, la cultura locale e la natura attraverso tutti i sensi. Questi viaggi sostenibili rivelano la Sicilia più intima.

Offrono diverse esperienze, tra cui:

  • Corsi di cucina pratica, visite a vigneti e fattorie, mercati alimentari.
  • Itinerari fuori dai percorsi battuti, natura incontaminata e vulcani attivi.
  • Workshop con artigiani, cucina casalinga, arti tradizionali e artigiani moderni.
  • Esperienze significative condivise immergendosi nella vita locale.
  • Viaggi su misura creati appositamente per te.

Inoltre, Emotional Sicily supporta progetti impegnati nella sostenibilità e nella comunità. Sono siciliani e offrono la possibilità di scoprire la vera Sicilia insieme ai loro esperti di talento.



Ad Acitrezza, una famiglia di costruttori navali progetta, costruisce e ripara barche per la navigazione e la pesca nel Mediterraneo da cinque generazioni. Sono la famiglia Rodolico, uomini con volti fieri e caratteristiche somatiche uniche, custodi di un'antica conoscenza che è stata tramandata immutata per secoli. Tuttavia, questo "paesaggio umano" è minacciato dall'amministrazione locale e dalla burocrazia. Ecco il link per il crowdfunding "Salviamo il Cantiere Rodolico": https://gofund.me


Emotional Sicily - Il progetto - Cantiere Rodolico

THE LAST SHIPWRIGHT
The Rodolico shipyard between community, tradition and identity 

 web / .pdf 



Nel cuore della Riviera dei Ciclopi, dove il mare non è soltanto un orizzonte ma una grammatica identitaria, la storia della famiglia Rodolico si impone come una delle ultime forme di resistenza culturale. Ad Aci Trezza il mare è la voce che scandisce il ritmo del borgo, la memoria che attraversa generazioni, la materia viva da cui nascono mestieri, rituali, narrazioni. Ed è proprio in questo dialogo millenario che si inserisce il progetto documentaristico di Angelo Fragalà, dedicato alla cultura marinara della costa e alla figura di Gianni Rodolico, ultimo mastro d'ascia di una genealogia che ha trasformato il legno in destino.

Il cortometraggio Gianni – The Last Shipwright, presentato in anteprima all'Arena Eden di Acireale, è solo la soglia di un lavoro più ampio: un lungometraggio che non si limita a raccontare un mestiere, ma lo restituisce come patrimonio immateriale, come gesto di continuità in un tempo che tende a dissolvere ciò che non produce velocità. La bottega dei Rodolico, sospesa tra il profumo del legno e il salmastro, diventa così un luogo di frontiera: un avamposto in cui la tradizione non è nostalgia, ma una forma di resistenza culturale.

La costruzione delle imbarcazioni in legno — un'arte che la modernità ha relegato ai margini, schiacciata dalla vetroresina e dalla cantieristica industriale — è qui raccontata come un atto di cura. Ogni chiodo, ogni curva dello scafo, ogni fibra scelta con attenzione è un frammento di un sapere che rischia di scomparire se non protetto. Gianni Rodolico, con la sua dedizione ostinata, incarna la figura del custode: non di un mestiere, ma di un modo di stare al mondo.

In questa narrazione si innesta una delle immagini più potenti del pensiero verghiano: la teoria dell'ostrica. Verga descrive l'ostrica come creatura che sopravvive perché rimane attaccata allo scoglio, alle proprie origini. Così i Rodolico: radicati nella cultura marinara di Aci Trezza, consapevoli che abbandonare quel legame significherebbe dissolvere un'intera identità collettiva. La loro bottega è un luogo che resiste non per inerzia, ma per scelta: una scelta che diventa politica, culturale, comunitaria.

Fragalà, che da anni esplora la Sicilia attraverso il linguaggio cinematografico, aggiunge con questo progetto un tassello fondamentale alla sua ricerca: la possibilità di trasformare il cinema in uno strumento di tutela. Il documentario non si limita a osservare: restituisce dignità, amplifica, protegge. E nel farlo, invita a riflettere su quanto fragile sia il patrimonio immateriale che definisce i territori costieri dell'isola.

La storia dei Rodolico è la storia di un mestiere antico, ma anche di una comunità che continua a riconoscersi in quei gesti. È un racconto che parla di resilienza, di appartenenza, di un patto millenario tra uomo e mare. E soprattutto, è un monito: ciò che non viene tramandato, scompare. Ciò che non viene raccontato, si perde. Progetti come Gianni – The Last Shipwright diventano allora fondamentali non per celebrare il passato, ma per garantire un futuro a ciò che ancora resiste.



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