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21Gallery apre a Padova: l’arte del libero pensiero prende vita con la mostra "AUDACI"
Il cuore pulsante della cultura padovana si arricchisce di una nuova gemma: 21Gallery inaugura una nuova sede negli storici spazi di Palazzo Colonne, un connubio perfetto tra storia e innovazione. Questa galleria, nata a Treviso nel 2021 grazie all'intuizione di Alessandro Benetton e del giovane imprenditore Davide Vanin, si propone di ridisegnare il rapporto tra arte, impresa e territorio. Oggi, Padova diventa la protagonista di un progetto che mette in dialogo passato e futuro, cultura e creatività.
Un'apertura audace e significativa
Ad accompagnare l'apertura, la mostra inaugurale "AUDACI. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l'arte del libero pensiero", curata da Cesare Biasini Selvaggi. Aperta al pubblico dal 17 aprile al 30 agosto 2025, questa esposizione celebra lo spirito di Padova, da sempre terra di innovazione e libero pensiero, culla di grandi menti come Giotto, Galileo ed Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo.
La mostra si configura come un percorso straordinario che raccoglie circa trenta opere, spaziando tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie. Dai capolavori delle avanguardie storiche, come il futurismo di Giacomo Balla, passando per i mondi immaginari di Yayoi Kusama e le linee essenziali di Alex Katz, fino ai protagonisti dell'arte contemporanea come Cindy Sherman e Catherine Opie. Non mancano le voci emergenti dell'arte urbana, con artisti come Gonzalo Borondo e la misteriosa Laika, che trasforma il concetto di identità artistica.
Un progetto che unisce arte e territorio
21Gallery, con la direzione di Elena Comin, si impegna a promuovere la trasparenza nel mondo dell'arte, supportando gli artisti e coinvolgendo nuovi collezionisti. Il riallestimento degli spazi, curato dal collettivo Fosbury Architecture, mette in luce il dialogo tra architettura storica e design contemporaneo, arricchendo l'esperienza dei visitatori.
"La nostra missione è stimolare il libero pensiero attraverso espressioni artistiche audaci e disallineate," afferma Cesare Biasini Selvaggi. "Questa mostra è un invito a riscoprire l'audacia del pensiero come via per interpretare il mondo".
COMUNICATO STAMPA (CS 21Gallery - Audaci.pdf)
DIDASCALIE DELLE OPERE
Giacomo Balla (Torino, 1871-Roma, 1958)
Forze di paesaggio + polvere, 1918
olio su carta incollata su tela di cotone con cornice originale a listello dipinto
62.5 x 84.2 cm
Collezione privata
foto: Nuova Arte Fotografica, Roma
© GIACOMO BALLA, by SIAE 2025
Emilio Vedova (Venezia, 1919-ivi, 2006)
Da dove 1983-6, 1983
tecnica mista su tela
235 x 235 cm
foto: Nuova Arte Fotografica, Roma
Gonzalo Borondo (Valladolid, Spagna, 1989)
Cristo gif, 2021
dieci lastre di plexiglass incise, sistema LED sequenziale e automatizzato
216 x 124 x 35 cm
foto: Roberto Conte
Arcangelo Sassolino (Vicenza, 1967)
piegare il tempo, 2025
vetro e acciaio
125 x 63 x 14.5 cm
foto: Pamela Randon
Laika
Self Portrait against war, 2024
tecnica mista su tela, 100 x 70 cm
© team1954
Informazioni pratiche
La mostra sarà visitabile dal martedì al venerdì, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 18.00, o su appuntamento. L'esposizione è accompagnata da un catalogo bilingue edito da Silvana Editoriale, un compendio prezioso per approfondire il percorso artistico presentato.
Questo evento non è solo un'opportunità per esplorare grandi opere d'arte, ma anche per immergersi in una riflessione sul valore del pensiero libero e della creatività. Padova si conferma ancora una volta al centro della cultura, accogliendo un progetto che promette di lasciare il segno nel panorama artistico italiano e internazionale.
AUDACI. Dalle avanguardie storiche agli artisti mascherati, l'arte del libero pensiero
a cura di Cesare Biasini Selvaggi
21Gallery, Padova, dal 17 aprile al 30 agosto 2025
L'appartenenza non si firma con un contratto sociale; si incide nell'essere. È la materia prima dell'esistenza. Nessuno viene al mondo già compiuto: veniamo al mondo come un'intenzione sospesa nel tempo, un'opera ancora indistinta che attende un contorno. Prima di qualunque inclinazione o talento, ciò che ci fonda è uno sguardo.
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