Ecco alcuni cenni biografici su Marina Abramović:
Marina Abramović è nata il 30 novembre 1946 a Belgrado, in Jugoslavia (oggi Serbia). È una delle figure più iconiche dell'arte contemporanea, nota soprattutto per le sue performance che esplorano i limiti fisici e mentali del corpo umano.
Primi anni e formazione
Marina Abramović è cresciuta in una famiglia di ex partigiani della seconda guerra mondiale. Suo padre, Vojin Abramović, era un comandante riconosciuto, mentre sua madre, Danica Rosić, era maggiore dell'esercito e successivamente direttrice del Museo della Rivoluzione e Arte a Belgrado. Ha studiato presso l'Accademia di Belle Arti di Belgrado e successivamente all'Accademia di Belle Arti di Zagabria, in Croazia.
Carriera artistica
Nel 1973, Marina Abramović iniziò a creare performance che utilizzavano il suo corpo come soggetto e mezzo artistico. Alcune delle sue opere più note includono Rhythm 10 (1973), in cui lei stessa ha colpito ripetutamente le sue dita con un coltello*, e Rhythm 0 (1974), in cui ha permesso al pubblico di usare 72 oggetti su di lei, tra cui una pistola effettivamente carica. Rhythm 10 è una delle performance più iconiche di Marina Abramović, eseguita per la prima volta nel 1973 a Edimburgo. Questa performance fa parte della serie "Rhythm" che include appunto anche altre opere come Rhythm 0 e Rhythm 5.
Nel 1976, si trasferì ad Amsterdam e iniziò a collaborare con l'artista tedesco Ulay. La loro relazione artistica e personale durò fino al 1988. Nel 1997, Abramović vinse il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia con l'opera Balkan Baroque.
Marina Abramović Institute
Nel 2007, Abramović fondò il Marina Abramović Institute (MAI), una fondazione senza scopo di lucro dedicata all'arte della performance. Continua a essere attiva nel mondo dell'arte, esplorando nuove frontiere e ispirando artisti di tutto il mondo.
Riconoscimenti
Abramović è spesso definita la "nonna della performance art" per il suo ruolo pionieristico nel campo. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per il suo lavoro, tra cui il premio alla carriera dalla Fondazione Pistoletto e il premio alla carriera dalla Fondazione Prada.